I sinistri sott'ODIO corrono spediti verso l'estinzione
di: Francesco FLORIS   
lunedì 15 febbraio 2010
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E' il loro motore
Il popolo di sinistra è in agitazione psico- motoria: chi è seduto a destra si alza e siede a sinistra, chi sta stravaccato a sinistra si stravacca a destra, quelli che son sotto vanno sopra e chi è sopra si mette sotto (non fraintendete!). Nel Regno dei Borboni si chiama ammuina. E’ tutto un sudare e berciare. Ed un coro di “o tempora, o mores (quelli di Berlusconi, ça va sans dire)”.
Che è successo? Un’inchiesta in parte farlocca e in parte no, di cui si sa solo dai giornali, ha di striscio toccato Bertolaso in cura per dolori alla cervicale.

Pare che durante il massaggio, invece di dire Ohi! abbia detto Ahh! con l’acca troppo aspirata. Il brigadiere Gargiulo che registrava anche i rumori molesti del povero Berti (capita), ed il magistrato che orecchiava, conclusero: è godimento sessuale! Per cui siccome per i PM 2+2 fa 27 col riporto di 23, la matematica in procura non è un’opinione, Bertolaso per l’acca strascicata si ritrova indagato di sesso a pagamento in cambio di favori negli appalti della Protezione Civile.

La logica è stringente ed il godimento dei sinistri, altro che Ahh!, è stato un solo grido di entusiasmo al cielo, meglio del coro dell’Aida. Per cui da ieri chi si vuole divertire può leggere di tutto su FB, il Fatto e i giornali amici e nemici (uno scandalo pruriginoso tira su le vendite). Si legge di Bertolaso, Berlusconi e Brunetta, poverino la ciliegina sulla torta degli insulti sinistri.

Erano troppi mesi che correvano solo elogi ai tre e qualcuno aveva già subìto un travaso di bile.
Ai sinistri non è parso vero. Hanno quindi ordinato un container di letame e ora vi immergono le mani sino al gomito, vi calpestano le gambe alle ginocchia, manco spremessero uva, e lanciano patacche ai tre intanto che il letame gli cola giù per la bocca le orecchie il mento e gli imbratta i

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Lo sport preferito di chi è senza idee
capelli. Ma a loro piace: è lo sport nazionale dei sinistri, il lancio del letame.
E manco prendono l’obiettivo. Il 65% degli italiani sta con Berti, Brunet e Berlu. E si tiene alla larga per non inzozzarsi.

Il garantismo? Fosse per loro, appena partita l’inchiesta, altro che habeas corpus, diritti della difesa, escussione dei testimoni, processo, tutte balle dilatorie, avrebbero innalzato la testa del Berlu sulla picca, ed anche quella di Berti tanto li fa soffrire vedere che in Italia qualcuno lavora bene ed ha successo. Non parliamo di quello che farebbero a Brunetta, colpevole anch’egli di avere consenso tra il grande pubblico. Lasciamo perdere gli epiteti di nano malefico, uomo di merda, affoghi nell’acqua alta (è candidato a Venezia). Queste son gentilezze. Lo cospargerebbero di pece e di piume e lo isserebbero sul lampadario più alto di qualche salone dei Dogi, usato come torcia opportunamente arso a dovere, o in alternativa lo legherebbero a un copertone di auto e giù nella laguna a fare da boa di segnalazione fino a farlo sciogliere in acqua.
Tutto in nome della differenza antropologica e della superiorità morale della sinistra, scherziamo?

Berlu, Berti, Brunet persone apprezzate dalla maggioranza degli italiani e quindi uno schiaffo continuo al fallimento dei sinistri. Non si sa se fallimento personale nelle loro vite individuali, ma certamente fallimento della loro parte politica, che da anni divora leader, si fa per dire, segretari, vice, presidenti in una girandola di nomi che salgono agli altari e poi rotolano nella polvere, nell’indifferenza generale.

Perché dal Nord, la terra italiana di chi lavora e parla poco, sono scomparsi, e nel resto d’Italia boccheggiano, resistono in un paio di regioni.

Ma la fanno da padroni nella TV di Stato ed in qualche Procura a cui si sono legati mani e piedi. Murdoch li blandisce. Hanno la copertura del gruppo editoriale La Repubblica & L’Espresso campione mondiale della diffamazione a mezzo stampa, con addentellati anche nel CdS querelato da Berti con richiesta di risarcimenti plurimilionari. E qualche vescovo li ha a balia.

Ma di proporre cose utili per il paese non se ne parla, a meno che non si considerino valore aggiunto Bassolino, De Luca, Vendola, Jervolino, che c’azzecca ADP, Bersani, Loiero, Franceschini.

E ho detto tutto, concluderebbe Peppino De Filippo.