| Perchè aumenta la bolletta dell'Enel |
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| domenica 29 aprile 2012 | |
![]() Bollette ingrossate per favorire il fotovoltaico “Gazzose che sono migliori della birra!” Ragazzino, non avevo mai bevuto birra e per le gazzose non avevo né il denaro né la curiosità. Ma quel grido mi rendeva perplesso. Pensavo che se quel tizio sentiva il bisogno di dichiararle migliori della birra, era segno che la birra era migliore della gazzose. Infatti non avevo mai sentito gridare che la birra era migliore delle gazzose. Dunque la cosa era evidente, non c’era bisogno di dimostrarla. A questi lontani ricordi sono risalito sentendo il telegiornale annunciare che la bolletta dell’elettricità aumenterà per finanziare i contributi alle energie alternative. Ora, se le energie alternative fossero migliori della birra, pardon, delle energie tradizionali, se facessero risparmiare, perché mai bisognerebbe incentivarle? E se bisogna incentivarle, non è segno che sono più costose delle energie tradizionali? E che senso ha imporre a chi non vuole utilizzarle di pagare un contributo a chi vuole utilizzarle? Fra l’altro, se tutti si convertissero alle energie alternative, il contributo finirebbero col pagarlo a se stessi. In realtà si ottiene soltanto di rendere il prezzo dell’elettricità artificialmente alto, come se già non fosse più alto che in altri Paesi. Più alto che in Francia dove, avendo adottato il nucleare, hanno una fonte alternativa al petrolio più economica del petrolio. Non è una follia, tutto questo? Chi è vissuto abbastanza a lungo in Italia sa che a volte l’ideologia prevale sulla razionalità. Il nucleare, anche se l’abbiamo a un tiro di schioppo dalle frontiere occidentali ed orientali, è cattivo, pfui. Le energie alternative invece sono di sinistra e dunque bisogna sostenerle. Ed io che avrei preferito pagare meno l’elettricità sono un fottuto fascista. Interessante è pure il fatto che lo Stato affermi che il rincaro è imposto “per favorire le energie alternative”. In questi casi si parla di una “tassa di scopo”. Sarebbe - appunto - un tributo per uno scopo determinato. Peccato che sia da sempre una presa per i fondelli. Infatti troppo spesso, quando lo scopo è raggiunto o si rivela impossibile da raggiungere, il tributo non è abolito. È così che in passato si è a volte scoperto che, a mezzo secolo di distanza, magari si pagava qualcosa per la guerra d’Etiopia. La tassa di scopo non esiste. La tassa si paga perché lo Stato impone di pagarla e poi ne fa quello che vuole. E questo vale anche per la tassa sulla rimozione della spazzatura. Lo scopo è trasparente (“Non vuoi pagare perché ti liberi dei rifiuti?”) e tuttavia è una truffa. Infatti se il cittadino risponde: “Me ne libero da me, a costi inferiori”, non per questo lo Stato lo esenta dal pagamento. La tassa sulla spazzatura non è sulla spazzatura, è sul cittadino. Magari un cittadino che lo Stato a volte tratta come spazzatura. Per favore, che ci si risparmi la spiegazione del perché dell’aumento della bolletta dell’Enel. L’aumento si spiega col fatto che lo Stato, questo Stato, sembra convinto che impoverendoci tutti alla fine saremo più ricchi. Mistero gaudioso. tratto da www.legnostorto.com Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo |
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