Signor Presidente, le parole con cui Ella ha motivato la firma del decreto sulle liste elettorali ci hanno riconfermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell'alta considerazione che abbiamo sempre avuto per la Sua persona e per la Sua figura di garante del rispetto della Costituzione e della legalità democratica.
Ella ha dato al paese una lezione, al tempo stesso severa e realistica, delle linee di condotta che la suprema carica dello Stato deve assumere dinanzi a un conflitto oggettivo di valori. Dinanzi a tale conflitto e all'impossibilità di auspicabili accordi , Ella ha compiuto una scelta difficile ma, alla luce del buon senso e della saggezza, inevitabile.
A tale ruolo, in un momento così delicato della vita nazionale, Ella, a costo di sfidare l'impopolarità di una parte dell'opinione pubblica, si è attenuto scrupolosamente e di ciò Le sono profondamente grati e riconoscenti i firmatari di questa lettera aperta, elettori dei più diversi partiti e appartenenti alle più diverse culture politiche.
Con i più distinti saluti
Giuseppe Bedeschi (Università di Roma La Sapienza) Dino Cofrancesco (Università di Genova) Biagio De Giovanni (Università L\'Orientale di Napoli)