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La FIAT non deve avere la memoria corta
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di: Alberto CALLE   
giovedì 28 gennaio 2010
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La FIAT ha una mano lunga ed una corta
Abbiamo ricevuto e volentieri mettiamo on line una riflessione sullo Stabilimento di Termine Imerese e la scelta del signor Sergio Marchionne di chiuderlo. Attorno ai lavoratori, oltre che i Sindacati, si è già schierato lo stesso Governo Berlusconi. Ecco il pezzo.

Nel nostro Paese la disoccupazione è la più bassa della media europea ma resta, comunque, preoccupante la decisione di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese. Forse non ci si ricorda quando la Fiat era in crisi. Ma basta un poco di memoria per ricordare che fu lo Stato ad aiutarla,

quindi, furono tutti i nostri Connazionali e persino gli stessi lavoratori a sopportare la sua uscita dalkla crisi. Oggi che è fuori della crisi ed è diventata una importante azienda automobilistica, decide di procedere a licenziare proprio i lavoratori che una volta la aiutarono. Sergio Marchionne, dovrebbe riflettere, pensando al bene dei lavoratori ed a quello del Paese. Dovrebbe ricordarsi la frase del nostro Inno, Fratelli d'Italia, e il Governo dovrà intervenire per evitare che si chiuda lo Stabilimento della Fiat di Termini Imerese stando dalla parte dei lavoratori, considerando gli articoli 1, 4, 35, 38, 39 e 42 della  Costituzione della Repubblica Italiana.

Che le riforme debbano essere fatte è giusto ma credo che, nel 2010, la priorità del Governo dovrà essere la diminuzione della disoccupazione, l'incremento dell'occupazione e l'allargamento delle occasioni di lavoro. Si sa che sarà una impresa difficile, stante ai dati diffusi dalla BCE che prevede per il 2010 un aumento della disoccupazione nell'area dell'euro. Ma penso, che non sarà difficile se tutti i nostri Connazionali faranno la loro parte, lavoratori ed imprenditori, a partire da Sergio Marchionne che dovrà abbandonare l'idea di chiudere lo stabilimento di Termini Imerese.

Una volta Kennedy disse: "Non pensate a cosa può fare il vostro Paese per voi, pensate, inceve, cosa potete fare voi per il Paese", e Benito Mussolini: "consegna il pane ai tuoi figli,
 l'Italia agli Italiani
". Penso sia opportuno che Sergio Marchionne riflettendo su queste frasi possa ripensare alla vicenda dello stabilimento di Termini Imerese, e ricordarsi che la risorsa più importante di una ditta sono i lavoratori.

Lo scorso 21 gennaio, si è risolto il problema d'Ispra, grazie all'intervento dei sindacati e del Ministero dell'Ambiente. L'accordo raggiunto, dopo 59 giorni di mobilitazione e lotte, prevede il rinnovo di tutti i contratti a tempo determinato: non è il massimo, ma con l'intesa si è sventato il rischio di lasciare a casa 200 persone. Una buona notizia per il nostro Paese! Speriamo che una simile notizia ci possa essere anche per lo stabilimento della Fiat di Termini Imerese.

 

 

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