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La terapia palliativa dei 'bonus' mantiene alte le tasse
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di: Giovanni ALVARO   
mercoledì 22 novembre 2017

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La flat tax è necessaria
Matteo Renzi è incredi bile. Nel suo comporta- mento c’è qualcosa che non va. L’altro giorno, intervistato come al solito, ha detto che ‘dobbiamo continuare a abbassare le tasse’ frase che presuppone che le tasse lui, e l’attuale governo, avevano incominciato ad ridurle. Forse siamo distratti e non ce ne siamo accorti per nulla oppure, e la cosa è chiaramente più plausibile, il giovanotto di Rignano sull’Arno pensa di poterci prendere per i fondelli. Di sicuro è convinto che basta usare la favella, abbastanza spedita che si ritrova, per poterlo fare.            

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Sicilia: l'ingratitudine del grillino Di Maio
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di: Giovanni ALVARO   
martedì 07 novembre 2017

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I due sconfitti
La prima cosa che Di Maio ha pensato di fare, sicuramente consigliato dai suoi guru, è stata quella di annullare la sfida lanciata a Renzi sulle fake news, propalate innanzitutto dai 5 stelle, sfida che doveva tenersi in una televisione privata subito dopo i risultati elettorali della Sicilia. E lo ha fatto con una motivazione che ha teso a sbeffeggiare il ragazzotto di Rignano sull’Arno dimostrando, così, la sua immensa ingratitudine verso colui che gli ha permesso di camuffare la cocente sconfitta che il suo movimento ha rimediato nell’isola di Trinacria. Si, perché, il M5S non ha vinto nulla ma ha solo perso.        

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Renzi si è messo da solo fuori gioco
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di: Giovanni ALVARO   
giovedì 26 ottobre 2017
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Qualunquista peggio di Grillo
Con la mozione presentata alla Camera dal PD, per ostacolare la riconferma di Ignazio Visco nel ruolo di Governatore della Banca d’Italia, il giovanotto di Rignano sull’Arno puntava a diversi obiettivi per poter affrontare le campagne elettorali (regionali in Sicilia il 5 novembre e politiche nazionali in Primavera) sperando di poter invertire la tendenza, sua e del suo partito, alla marginalità che incombe inesorabilmente. La strada, infatti, se prima era in salita adesso è addirittura impraticabile.                      
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Mattarella mette ko Renzi sulla vicenda Bankitalia
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di: Giovanni ALVARO   
giovedì 19 ottobre 2017

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Vorrebbe giocare d'anticipo
Stavolta il bullo di Rignano sull’Adda l’ha fatta veramente grossa. Non che in passato fosse stato un angioletto. No di certo.

Basta pensare alla sua riforma costituzionale, elaborata assieme alla sua fida scudiera, che ci avrebbe portato dritto dritto ad un governo autoritario, ma che ha trovato lungo il proprio cammino, lo sbarramento insuperabile del popolo italiano con un chiaro ‘no pasaràn’ che semplicemente era un “In Italia non passeranno Renzi e le sue idee di ‘uomo solo al comando’”.

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La vendetta del “bulletto”
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di: Maurizio BELPIETRO   
mercoledì 18 ottobre 2017
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Stavolta l'ha fatta grossa
Lungi dal rassegnarsi alla débâcle e a prendere il treno, ma per andare a casa, Matteo Renzi lavora senza sosta per tornare a Palazzo Chigi. Ogni giorno tesse la tela delle alleanze e del potere. Dopo aver innestato la retromarcia sul no alla coalizione con i cespugli della sinistra nella speranza di giocare la partita di marzo da aspirante premier, il segretario del Pd ha ingranato la sesta per mettere sotto il governatore della Banca d’Italia. Che l’ ex presidente del Consiglio voglia Ignazio Visco fuori da Palazzo Koch è cosa nota e arcinota. 
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Il livello delle tasse è incivile e spinge ad evaderle
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di: Giovanni ALVARO   
mercoledì 11 ottobre 2017
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Gli italiani sono al collasso
Ho avuto modo di sentirmi apostrofato da qualcuno che, per difendere l’operato dei governi di sinistra che si sono succeduti da Monti in poi, sosteneva che le tasse sono una necessità degli Stati ed è impossibile abolirle. Vero, verissimo che non si possono abolire perché con esse si organizza il Paese in cui si vive e lo si rende più vivibile con la sua organizzazione e le sue infrastrutture. Ciò che si contesta, ai governi di sinistra, non sono le tasse che nessuno può pensare di poter abolire, ma la loro assurda entità che ci sta, letteralmente, soffocando.
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Spenti i sogni di Renzi, l'Italia saprà spegnerne anche altri
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di: Giovanni ALVARO   
mercoledì 04 ottobre 2017
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Due sognatori
La vicenda di Virginia Raggi, rinviata a giudizio per possibili reati commessi nel ruolo di Sindaco di Roma, offre la possibilità non tanto di ragionare sul doppiopesismo che il M5S usa in casi analoghi verso amministratori di altri partiti, e neanche quello di mettere a confronto i casi nei quali sono stati coinvolti amministratori dello stesso Movimento come, per citare i casi più eclatanti, quelli di Federico Pizzarotti, espulso ma capace di farsi rieleggere, con lista propria, a Sindaco di Parma, e quello di Marika Cassamatis a Genova estromessa dalla candidatura perché invisa a Grillo.  
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Con le bugie di Renzi l'Italia sempre al palo
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di: Giovanni ALVARO   
giovedì 28 settembre 2017
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E il meglio deve ancora venire
Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. Certamente Renzi non sa che questa frase era di Goebbels (famoso Ministro della Propaganda del Terzo Reich) definito da Thomas Mann cultore della menzogna ‘elevata dal nazista a divinità, e a sovrana del mondo’. Ma anche se non dovesse conoscere la paternità dell’uso della menzogna, Renzi ne applica fedelmente la ricetta e ci sommerge ogni sera, dai canali televisivi, con le sue verità.     
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Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente. (Bertolt Brecht)

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