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Il Ponte
Le elezioni siciliane possono aprire futuri inediti
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di: Giovanni ALVARO   
giovedì 07 settembre 2017
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Ecco il nostro petrolio
Raggiungere l’accordo tra forze che, storicamente, stanno dalla stessa parte (Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) e addirittura allargare lo stesso a forze che, naturalmente, si collocano nello stesso ambito, come Energie per l’Italia e Idea Sicilia, fa esultare perché fa aprire uno scenario inedito per la possibile vittoria nella regione interessata. In Sicilia con il ticket Musumeci-Armao e con un vero programma di governo possono essere risvegliati quanti finora hanno scelto il rifugio nell’astensione.                    
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Non basta Afragola per salvare il Mezzogiorno
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di: Giovanni ALVARO   
giovedì 08 giugno 2017

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Certamente non basta
No, no, e poi no. Non ci siamo conte Gentiloni, non ci siamo con i suoi appelli indirizzati ai privati per farli investire nel Mezzogiorno perché "oggi ci sono le condizioni anche grazie a un contesto fiscalmente favorevole". Se poteva bastare non c’era bisogno del suo appello perché le imprese sanno leggere la realtà e sanno anche sfruttarla. Ma le imprese non hanno bisogno solo di qualche ‘aiutino fiscalmente favorevole’, ma hanno anche bisogno di infrastrutturazioni con le quali si possono abbattere i tempi di trasporto delle merci prodotte.    

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Ma quale 'Via della Seta', conte Gentiloni?
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di: Giovanni ALVARO   
venerdì 26 maggio 2017

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Il presente che l'Italia non capisce
La verità, dopo il viaggio di Gentiloni in Cina, esplode in tutta la sua piccineria che non si discosta per nulla da quanto si verificò con altro Premier, Mario Monti, anche lui in visita, nel Paese degli abitanti con gli occhi a mandorla. Costui ai rappresentanti di un Paese come la Cina, che ragiona sempre in grande, ebbe l’ardire di rimproverarli per non aver approfittato dell’occasione di speculare sui titoli finanziari del Bel Paese. 

Vi avevo informati che sarebbe stata una buona occasione’ disse sostanzialmente il primo dei quattro premier imposti da Napolitano agli italiani ‘ma avete sorvolato sulla possibilità di investire sul debito del mio Paese. Avreste fatto certamente un buon affare’. Monti, il tecnico che doveva salvare l’Italia, lasciò di stucco i suoi interlocutori che magari avrebbero preferito parlare del Ponte sullo Stretto e dell’Alta Velocità tra la Sicilia e la Campania avendo fatto filtrare, nei mesi precedenti, che erano più che disposti a finanziarli direttamente ed erano disponibili a recuperare il suddetto finanziamento in circa 30 anni.       

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Il profondo Sud ignorato dal Governo
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di: Giovanni ALVARO   
venerdì 21 aprile 2017
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Ecco l'Italia che vogliono
Non hanno alcuna ver gogna, non ce l’hanno per niente, se continua no imperterriti a trattare il Sud come una fasti diosa appendice che non serve a nulla, o addirittura che sia una zavorra per il resto del Paese, e tale vorrebbero farlo restare.
Basta dare un’occhiata al nuovo Def approntato con l’elenco delle opere prioritarie per le quali il governo intende accelerare la loro realizzazione e quelle che debbono essere sottoposte ad una revisione progettuale (scelta, questa, che ha il sapore di far credere che non viene dimenticata alcuna zona del Paese). Scorrendo l’elenco ci si accorge che ci troviamo dinanzi ad un governo che al massimo cura gli interessi del Centro-Nord e lascia alla deriva la parte meridionale del Paese. In soldoni sembra essere un Governo canaglia.
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La mafia o le infrastrutture bloccano il Sud?
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di: Giovanni ALVARO   
giovedì 06 aprile 2017
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Un Mezzogiorno abbandonato
Per la prima volta, ascoltando la trasmissio ne ‘La Radio ne parla', condotta dalla brava Ilaria Sotis e centrata sul decreto per il Mezzogior no, recentemente approvato dalla Camera, mi è scattata l’esigenza di intervenire in trasmissione sia perché c’era come un invito agli imprenditori a voler investire nel Sud ma, anche, perché c’era il solito razzismo nordico, nel confronti della parte meridionale del Paese, sintetizzato da un intervento di un torinese (forse l’ennesimo emigrato al Nord ben interpretato da Alberto Sordi nel ‘Il tassista’ che diventa più realista del re).
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Basta con la trazione tedesca che penalizza l'italia
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di: Giovanni ALVARO   
giovedì 30 marzo 2017
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Essere 'resilienti' alla Merkel
Che nella Dichiarazione, sottoscritta dai 27 Paesi membri dell’UE del 25 marzo 2017, a Roma, ci sia un passaggio che recita testualmente: “renderemo l'Unione europea più forte e più resiliente (aggettivo, quest’ultimo, poco usato nel linguaggio comune della lingua italiana, che letteralmente significa ‘far fronte in maniera positiva a eventi traumatici’ o, più chiaramente, ‘colui che resiste, che si difende con forza’) può anche starci se riferito alla vicenda della Brexit, ma non ci sta per nulla se riferito all’onda antieuropea, antieuro e populista che attraversa oggi la Comunità.
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Italia-Cina: per Delrio il Sud non esiste
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di: Giovanni MòLLICA*   
martedì 07 marzo 2017

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Mentre l'Italia sta a guardare
La Rete deve il suo nome alla convinzio ne che la crescita del Sud e della Sicilia in particolare sia indis- solubilmente legata all’Economia dei Trasporti.

Turismo, enogastronomia, arte e agricoltura possono essere elementi importantissimi dello sviluppo, a patto di realizzare quelle infrastrutture che consentano di collegarsi alla rete trasportistica europea e con i Paesi africani e asiatici che si affacciano sul Mediterraneo. Provvedimenti per i quali il reperimento delle risorse economiche non rappresenta un ostacolo insormontabile.
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Nella storia del Ponte c'è stato il SI della sinistra, ma...
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di: Giovanni ALVARO   
sabato 25 febbraio 2017
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Il sogno di molte generazioni
Che la vicenda Ponte sullo Stretto di Messina stimoli continuamente prese di posizione tra quanti sono convinti che il suo costo non è giustificato per una struttura solo ad uso turistico o a facilitare l’interscambio tra le due regioni limitrofe; e quanti, invece, lo considerano un’opera essenziale per non essere isolati dal resto d’Italia e dell’Europa e, sul piano economico, per non essere tagliati fuori dalla grande realtà del traffico mercantile con container, da e verso l’Estremo Oriente, facilitati in questo dalla posizione geografica dell’Italia, collocata nel Mediterraneo, quasi di fronte al Canale di Suez, che ne fa una piattaforma logistica naturale.
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È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme finora sperimentate” (Winston Churchill)

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