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La polemica contro gli italiani dei grillini
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di: Arturo DIACONALE   
venerdì 23 febbraio 2018

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Ha cominciato Alessandro Di Battista a prendersela con gli italiani definiti “rincoglioniti” perché non votano in blocco il Movimento 5 Stelle. E ora ci si è messo anche Beppe Grillo ad alimentare la polemica pentastellata contro gli abitanti della penisola, sostenendo che gli italiani preferiscono mandare in Parlamento i delinquenti piuttosto che seguire l’indicazione grillina a eleggere le persone normali.

Con la critica agli italiani prima del voto del 4 marzo i dirigenti del M5S si portano avanti.
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Cari ragazzi, la vera rivoluzione è stare al centro
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di: Alessandro SALLUSTI   
venerdì 23 febbraio 2018

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Simboli per le elezioni 4 marzo
Pericolosi estremismi

L'altra sera una brava collega mi ha interpellato sul voto dei neo diciottenni, gli esordienti di queste elezioni.  Ho obiettato che io ho più di tre volte quell'età e che quindi ero totalmente impreparato sull'argomento. Alla fine mi ha estorto una confessione sul mio primo voto. Era il 1976 e per la prima volta nella storia della Repubblica i diciottenni erano ammessi alle urne (in precedenza l'età minima era 21 anni). Mi preparai all'appuntamento come ci si prepara al Natale.                         

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M5S: i candidati a caccia di stipendi e vitalizi
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di: Dimitri BUFFA   
martedì 20 febbraio 2018

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Solo una volgare messinscena
A caccia di stipendi parlamentari e di futuri vitalizi. Potrebbe iniziare così un articolo dei tanti scritti su quei  giornali che hanno fatta della risibile battaglia contro la casta la propria provvisoria e precaria fortuna editoriale. Invece, paradossalmente, la caccia in questione la hanno aperta i tanti candidati grillini beccati qua e là o a non restituire la parte di stipendio promessa, ovvero a farsi rimborsare le spese per appartamenti di lusso a Roma abitando a Civitavecchia, o a far assumere amanti e fidanzate come portaborse in Europa eccetera, eccetera.                          

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La disperazione di Pietro Grasso
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di: Arturo DIACONALE   
martedì 20 febbraio 2018

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Un'avventura che finirà presto
L’aver risvegliato l’antifa scismo ottuso e violento degli anni Settanta è una colpa della sinistra antirenziana che è un segno al tempo stesso di irresponsabilità e di disperazione. Un clima di tranquillità, serenità e di pacificazione non comporta minimamente la rinuncia ai propri ideali e alla propria visione del mondo. La difesa della democrazia e la condanna del fascismo fanno parte della coscienza morale e civile del Paese e cercare di arroventare il clima della società nazionale usando la violenza delle parole e della piazza per rispolverare un antifascismo da Volante Rossa è un atto talmente irresponsabile di meritare di essere etichettato come nazifascista a tutti gli effetti.                             

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Berlusconi: chi è il Mister X per Palazzo Chigi?
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di: Cristofaro SOLA   
martedì 20 febbraio 2018

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Veramente un grande tessitore
Silvio Berlusconi non scopre le carte sul nome del candidato premier di Forza Italia. Nelle sue apparizioni televisive, pressato dalle domande dei giornalisti, lascia intendere che vi sia già il profilo giusto per Palazzo Chigi e che il personaggio individuato per quel ruolo sarebbe pronto, in caso di vittoria, a scendere in campo.

L’identikit è quello di un politico di alto profilo, di grande esperienza e ben visto in Europa. Tutto farebbe pensare alla figura di Antonio Tajani, attuale presidente del Parlamento europeo. Ma il condizionale è d’obbligo. Perché è proprio Berlusconi, in uno di quei suoi amati giochi verbali, a confondere le acque.                                     

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Attenti a Di Maio 'serial killer' del congiuntivo
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di: Massimiliano PARENTEDI   
domenica 18 febbraio 2018

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Orgoglioso dei suoi congiuntivi
Non si capisce perché mandare i propri figli a scuola: un ragazzo che scrivesse un tema di italiano sbagliando tutti i congiuntivi sarebbe giustamente bocciato.

Almeno si spera, perché non ne sono più tanto sicuro. In quanto questo ipotetico ragazzo potrebbe rispondere: perché dovrei studiare io, se per esempio il candidato premier del Movimento Cinque Stelle, ovvero il nuovo che avanza, di congiuntivi non ne imbrocca uno?

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Due cose sull'inciucio
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di: Alessandro SALLUSTI   
sabato 17 febbraio 2018

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Lavorare fino alla fine
In caso di emergenza, dobbiamo essere pronti ad accettare qualsiasi soluzione che fermi i grillo-comunisti sul bagnasciuga

Gli ultimi sondaggi pubblicabili dicono, chi più chi meno, che grillini e Renzi sono ben lontani dalla meta e dei tre schieramenti in campo solo il centrodestra può ancora sperare di raggiungerla. Nelle prossime due settimane di campagna elettorale Berlusconi e soci potrebbero completare il miracolo ed avere la maggioranza assoluta sia alla camera che al Senato.

Ma già c'è chi mette le mani avanti e parla, in caso di pareggio, di un possibile governo Berlusconi-Renzi. L'ipotesi è smentita categoricamente dagli interessati. Piuttosto, dice il Cavaliere, si torni subito a votare. Cosa, quest'ultima, non facile, soprattutto perché dovrà scontrarsi con le ovvie resistenze dell'esercito di senatori e deputati usciti vivi dalla campagna elettorale e quindi poco disposti a ricominciare tutto daccapo.                    

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Il mais Ogm non fa male. La ricerca rilancia l'agricoltura
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di: Francesca ANGELI   
sabato 17 febbraio 2018

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Avvelenano l'ambiente con le fake news
Un test su 21 anni di coltivazione smenti sce i presunti effetti nocivi su salute e ambiente

«Il mais transgenico non comporta rischi per la salute umana, animale e ambientale». Dunque non solo il cereale ogm non fa male ma addirittura sarebbe più sicuro per la salute dell'uomoSono i risultati dello studio più approfondito e completo mai condotto prima sulle coltivazioni ogm. E se le cose stanno così allora si deve riconoscere che la campagna, condotta da ambientalisti e verdi, che ha dipinto i prodotti agricoli geneticamente modificati come nocivi e pericolosi si configura come una clamorosa fake news.                                   

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La fede non è che una vanità tra le altre e l'arte di ingannare l'uomo sulla natura del mondo (Albert Caraco)

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