Si dice a Napoli che quando viene diffusa per errore o per celia la falsa notizia della morte di qualcuno, il qualcuno in questione, dopo la rituale grattatella, avrà lunga vita e salute di ferro. Ebbene, da casalinga pidiellinasenzacariche mi corre l'obbligo di smentire avvoltoi, schiattamuorti e malinformati: il Pdl non solo è vivo e vegeto, ma gode di ottima salute. Ha soltanto un problemino: una medusetta urticante con una cravatta rosa gli si è attaccata ad una coscia e bisogna liberarsene. Ce ne libereremo.
Con l'antiberlusconismo hanno scoperto... l'America
L’approvazione da parte di Di Pietro e dei suoi della conte- stazione di Schifani è, più che sorprendente, oltraggiosa. Che un avvocato schizzinoso contesti un altro avvocato meno schizzinoso per il fatto che accetta clienti poco stimabili, è già stupefacente. Infatti un penalista non potrebbe guadagnarsi da vivere, se dovesse avere come clienti solo persone perbene: esse sono raramente implicate in un processo penale.
Pare che Gianfranco Fini abbia posto come condizione indispen- sabile per una eventuale ricucitura del rapporto della sua componente con il Pdll’immediata conclusione della campagna di stampa che “Il Giornale” e “Libero”, con l’apporto esterno de “Il Tempo”, conducono da mesi contro la sua persona. A stare a quanto scrivono i media che fiancheggiano l’opposizione e per questa ragione sostengono gli amici del Presidente della Camera, il Presidente del Consigliodovrebbe convocare a Palazzo Grazioli il fratello Paolo ed il direttore de “Il Giornale” Vittorio Feltri, i rappresentanti della famiglia Angelucci ed il direttore di “Libero” Maurizio Belpietro e Domenico Bonifaci ed il direttore de “Il Tempo” Mario Sechi.
E chi cavolo si crede di essere? Nei giorni scorsi era questo il ritornello dei finiani. Farà, dicevano, un discorso di alto profilo. Di che genere, mi chiedo. Risponderà alle tante domande che i giornalisti vorrebbero rivolgergli sulle varie faccenduole, con riflessi anche penali, scoperte, pare, sul suo conto?Se non risponderà a queste domande, come ha fatto fino ad oggi, limitandosi a sporgere querele, il suo discorso non potrà che volare rasoterra. Anche se, coloro che lo stanno illudendo e sfruttando, gli batteranno le mani fino a spellarsele.
Su internet è scoppiata una polemica a sinistra a proposito dei fi nanziamenti della giunta vendoliana in Puglia. Il punto è che Vendola sta concedendo, senza gara pubblica, un mega appalto per un ospedale a Taranto alla fondazione San Raffaele di Don Verzè. Insomma fa affari con un berlusconiano doc e socio d’affari del premier. Il bello (o la normalità se volete) è che il tutto è nascosto, censurato, smentito (anche se non è possibile smentire) perchè non può passare l’idea che un comunista vecchio stampo come Vendola possa favorire la sanità privata e soprattutto un amico di Berlusconi.
Gravi la madre e il neonato. La lite fra i due gi necologi sareb be esplosa per gelosie professionali. Il marito della puerpera ha presentato una denuncia ai Carabinieri.
Saranno i Carabinieri a stabilire cosa sia successo giovedì mattina in una sala parto del Policlinico. Quello che ha scritto in una denuncia, il marito di una partoriente (nella foto), ha dell’incredibile ed ora è al vaglio degli inquirenti.
Ma quanto è equi distante Marco 'Il secondino' Tra vaglio. E’ tanto oggettivo, è tanto sopra le parti. Così tanto che dopo aver osannato il coraggio della D’Addario ora si mette a difendere la Tulliani, rappresentata come povera vittima dell’odio berlusconiano. In un articolo pateticamente da zerbino il campione dell’antiberlusconismo non fa mancare la sua solidarietà alla moglie di Fini, difendendola fregandosene dei fatti a lui tanto cari. Ecco alcune sue perle:
Secondo il Corriere della Sera, uno dei tre licenziati di Melfi, Giovanni Barozzino, parlando anche a nome dei suoi colleghi, ha detto: «Lancio un appello al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: non ci faccia vergognare di essere italiani». Abbiamo sempre pensato che il Presidente della Repubblica “esterni” troppo spesso e che i giornalisti riportino troppo accuratamente il minimo dei suoi sospiri. Ma ecco arriva la nemesi.