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Ventura e Tavecchio sono lo specchio del calcio italiano
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di: Pietro SALVATORI   
mercoledì 15 novembre 2017
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Solo ad affrontare le tv
C’è una ragione profonda per cui il calcio italiano tocca il suo punto più basso negli ultimi 50 anni. Sistemi societari adagiati sui diritti tv, non competitivi con i tempi che cambiano, politiche federali di retroguardia, un’opinione pubblica che se sente parlare di tutela e sviluppo dei settori giovanili si straccia le vesti urlando allo sciovinismo. C’è una ragione profonda, che verrà discussa e sviscerata nelle prossime ore, nei prossimi giorni, nei lunghi mesi in cui guarderemo da spettatori il Mondiale russo. E, ma questo è un’altro discorso, può essere anche un’occasione per ripensare virtuosamente l’intero movimento calcistico italiano.   
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Brutte coincidenze. Ma forza Italia (quella del calcio)
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di: Alessandro SALLUSTI   
lunedì 13 novembre 2017

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Vorremmo che si vincesse, ma...
L'Italia fuori dal Mon diale sarebbe una tra gedia nazionale, spor tiva ed economica. Ma non lo spartiacque tra vita e morte

L'Italia fuori dal Mondiale di calcio sarebbe una tragedia nazionale, sportiva ed economica. Stasera a San Siro con la Svezia si gioca la partita del dentro o fuori, e considerato come è finita all'andata, partiamo più fuori che dentro. Non sono un esperto di calcio, mi limito a tifare e a constatare che la squadra di mister Ventura è riuscita a smentire, con la sua fiacchezza, anche la massima di Churchill: «Gli italiani giocano a pallone come se andassero in guerra e vanno in guerra come se giocassero a pallone».            

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Grazie Campione semplice
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di: Elide ROSSI e Alfredo MOSCA   
martedì 30 maggio 2017

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Ti ha amato tutta l'Italia
Superare i quarant’anni nei campi di calcio era già un’impresa unica ai tempi di Dimo Zoff, che, infatti, stava in porta, ma con il calcio di oggi più che difficile è impossibile.

Francesco Totti c’è riuscito dimostrando due cose, da una parte che la serietà e l’impegno di uno sportivo pagano, dall’altra che il tempo, purtroppo, vince sempre. Oggi il calcio è troppo veloce, pressante, incessante, per tenergli testa con il solo tocco di palla per quanto magico che sia, ci vogliono fiato, gambe, elasticità e a quaranta anni l’età biologica non perdona

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La svolta della moviola
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di: Sergio MENICUCCI   
venerdì 28 aprile 2017

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Finalmente!
Il calcio arriva ultimo per la moviola a bordo campo. Dalla prima giornata del campionato 2017-18, il 20 agosto, inizierà l’era della moviola che si chiama in realtà VAR, ossia Video Assistant Referees. Un passo epocale. Lo strumento è già utilizzato in Germania e Olanda e lo sarà anche in Italia e Francia.

Gli altri sport lo hanno già fatto. L’utilizzo della tecnologia è un valido contributo per le azioni controverse nel basket, rugby, nella pallanuoto, nel volley, nel ciclismo dove per le volate si usa il fotofinish come per le gare di velocità nell’atletica leggera.   

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Chiellini: 'Remuntada? Con tutto il rispetto...'
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di: Davide PISONI   
giovedì 13 aprile 2017

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Campione nato con proprio stile
Il dottor Chiellini promuove la sua Juve...

«Volevamo dare risposte soprattutto a noi stessi, perché rispetto alla finale di Berlino due anni fa volevamo dimostrare di essere cresciuti su questi palcoscenici in personalità, autostima e convinzione».

Che differenza con Berlino?

«A pensare a quel centrocampo mi vengono i brividi... Dico la voglia di prendere alti il Barça e tenerli lontani dalla nostra area di rigore il più possibile, ci siamo riusciti non sempre, però anche quando ci siamo abbassati la volontà era sempre di ricacciarli indietro. Comunque abbiamo margini di crescita. Dovremo dimostrarlo in questi due mesi

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Famolo
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di: Giuseppe MELE   
mercoledì 15 febbraio 2017
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Olimpiadi no, ma lo stadio si!
Gli accademici non avevano fatto in tempo a deplorare l’avanzante analfabetismo di studenti e laureati, che la straripante ignoranza verbale si è ripresa subito il proscenio. Famolo è lo slogan di una massa che minaccia di sommergere la giunta pentastellata romana, con la stessa rabbia d’orda con la quale i grillini spopolarono alle elezioni comunali di giugno. Il Famolo è come il Calippo, molto più patatoso e bollente ed più ha l’imprimatur dei media e dei poteri forti. E’ giunto, già esercitato e rodato per le proteste per il no scontato alle Olimpiadi, che è comunque servito a rodare Al Famolo si è aggrappato il milieu dell’AS Roma, al secolo squadra di calcio giallorossa; il grido è stato lanciato dal giocatore Florenzi, ripreso dall’allenatore Spalletti ma soprattutto benedetto dal capitano, dal Francesco romano, dall’ottavo re sui sette colli, da quel Totti, che nell’Urbe, mentre crollano tutte le autorità politiche, economiche e religiose, risulta essere l’unico augusto riconosciuto in alto ed in basso, dalle stelle e dalle stalle, dall’aristocrazia nera, dal generone e dal popolino della Suburra.
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Antinelli portavoce Rai del Conte in camicia nera
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di: Giuseppe MELE   
lunedì 11 luglio 2016
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Conte Antonio ex ct italiano
Il mondiale di calcio 2010 fu tormentato dall’in- cessante suono di sottofondo sugli spalti della vuvuzela.
Questa trombetta di plastica, simile all’antico italico menelicche, non riusciva a ricordare il suo nobile antenato, il corno di antilope sudafricano, ma in compenso distruggeva i timpani.   
Un erculeo Antinelli, alto e giovane cronista Raisport, appena uscito dal precariato, ne esaltava le sonorità,
che assieme ai bimbi neri straccioni ed a desolanti campi di terra brulla sporca, erano simbolo dell’antirazzismo del primo mondiale giocato in Africa, maxime nel Sudafrica mandeliano. D’altronde anche il presidente Fifa Blatter e l’eterno antagonista Platinì sostenevano le capacità taumaturgiche antirazziste della trombetta.        
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Juventus-Napoli, la partita dei sei giorni
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di: Giuseppe De BELLIS   
lunedì 08 febbraio 2016

allegri si presenta... allegro.jpg
Grideremo vittoria subito dopo la partita
Sei giorni di Hi- guaìn-Dybala, Sarri -Allegri, Reina-Buf fon. Napoli-Juven tus in ordine di classifica, anche se è Juventus-Napoli sul campo: si gioca a Torino sabato prossimo, 13 febbraio

La partita dell'anno. Per certi versi la partita degli ultimi anni, perché a questo punto nelle ultime stagioni era già tutto deciso. Il prepartita è cominciato poco prima delle 18 di ieri, al fischio finale di Napoli-Carpi (1-0) e di Frosinone-Juventus (0-2).

 

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