Mercoledì 15 Luglio 2009 alle ore 18.00 presso il Ritrovo “Il Tempietto” sul Lungomare di Reggio Calabria, grazie all’iniziativa dei giovani del Movimento Popolari Liberali nel Pdl,si terràl’Incontro – Dibattito“Area Metropolitana di ReggioCalabria,istruzioni per l’uso”. Nel corso dei lavori si affronteranno tematiche di estrema rilevanza con l’intento di promuovere un’ampia partecipazione ed un confronto proficuo e costruttivo.
Quando si parla di Ponte sullo Stretto di Messina bisogna rifuggire da visioni che lo raffigurano come uno splendido monumento, un’opera d’arte, un gioiello di stupefacente ingegneria fine a se stessa, un manufatto da vedere e ammirare crogiolandosi della sua maestosità e grandezza. Certo il Ponte è anche questo, ma non si spendono fior di quattrini sol per realizzare una fantastica cartolina, un quadretto che può diventare più famoso dello stesso Ponte della gomma, il Brooklyn, né lo si fa per sbriciolare il record attualmente detenuto dall’Akashi-Kaikyō che raggiunge, a campata unica, circa 2 kilometri di lunghezza.
Pino Arlacchi (gia' consulente di Agazio Loiero) si schiera con Luigi De Magistris contro Loiero? Le grandi manovre sembra stiano portando a questo. Infatti l'Italia dei valori ambisce a diventare un partito "vero" e non un semplice vessillo per il "leader maximo" Antonio Di Pietro e, allora, non può prescindere dall'avere, come tutte i partiti "veri", le correnti. La prima, quella dei favorevoli
Con grande pia cere ospitiamo la notizia della iniziativa assun ta dal sito calabrese www.ntacalabria.it con l'organizzazione del 1° Concorso internazionale di poesia “La mia terra”. Agli amici del sito 'confratello' gli AUGURI per un grande e meritato successo.
I redattori del sito scrivono: "Ci ritroviamo qui pronti per questa nuova avventura targata www.ntacalabria.it, dopo un’estate passata a far conoscere il nostro sito in tutto il territorio, ed in particolare nell’area grecanica,
Dico subito che la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal Pm per Agazio Loiero, Governatore della Calabria, nell’inchiesta Why Not, mi ha provocato un doppio fastidio.
Sia perché è solo una coda delle iniziative del dott., neo onorevole, Luigi De Magistris, destinata probabilmente a fare una fine ingloriosa come è avvenuto per tutte le altre sue inchieste, tanto strombazzate quanto inconcludenti,
Ci sono sempre due possibilità per svicolare dalla concretezza degli argomenti e tentare di salvarsi nei classici calci d’angolo. E sono tutte e due ripetitive di prassi consolidate, ma anche offensive per l’intelligenza dei cittadini che capiscono, più di quanto si possa credere, e comprendono il tentativo di considerarli degli allocchi. E’ quanto sta avvenendo sulla vicenda del No al Ponte sullo Stretto che più perde adepti, come anche il recente corteo di Punta Faro testimonia, e più spinge i ‘negazionisti’ a deragliare dal dibattito civile.
"Ancora una volta non si capisce come per il sottoscritto possa essere richiesto il rinvio a giudizio per una legge approvata dal consiglio regionale completamente diversa da quella per ben due volte licenziata dalla giunta. Ho già detto, al momento in cui sono stato coinvolto, anzi trascinato proditoriamente in questa storia, che questo schifo che emerge dall'inchiesta cosiddetta Why Not, non ha niente a che vedere con la mia visione della vita e della politica".
Sembrava vera- mente strano che gli antagonisti del Ponte (perché mai poi?) avessero potuto mantenere il silenzio che ha caratterizzato la loro attività da alcuni mesi a questa parte. Dopo la serie di continui rovesci e di flop collezionati si sono ripresentati, pimpanti più che mai, anche se sempre di meno, in questo fine agosto scelto per organizzare un ‘importante’ corteo che, per esser tale, ha bisogno anche della partecipazione di calabresi e siciliani.