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I grillini vogliono uccidere Berlusconi
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di: Alessandro SALLUSTI   
giovedì 01 ottobre 2020

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Anche a 81 anni se lo spaventano
Il M5S: legge per impedire all'ex premier di guidare Forza Italia

Il partito di Grillo-Di Maio ha depositato un emendamento alla legge elettorale per togliere qualsiasi agibilità politica a Silvio Berlusconi, fosse solo quella di essere il capo di Forza Italia. Fino a ieri i grillini erano solo degli arroganti buffoni, da oggi sono degli arroganti buffoni impauriti. Hanno paura che il centrodestra a guida Berlusconi, come al momento certificano tutti i sondaggi, possa impedire loro di conquistare il potere per via elettorale. E quindi sfoderano il peggiore giustizialismo, andando financo oltre lo scempio che abbiamo visto negli ultimi vent'anni da parte della sinistra. Salvo poi tenere al loro posto i loro sindaci, amministratori e candidati indagati e inquisiti non appena messi alla prova.        

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La politica quando insegue la cronaca
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di: Paolo PILLITTERI   
giovedì 22 febbraio 2018

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Un vero leader
Scontrini a gogo tal che la Polis, la città-nazione politica, non può più fare a meno di un bagno polemico quotidiano, e adesso mettiamoci anche i massoni neanche fossero il pericolo pubblico, quando invece hanno nel loro bagaglio una partecipazione fondamentale alla nostra storia risorgimental-unitaria e non solo.

Eppure, ecco puntati contro di loro i fucili delle espulsioni dei furbacchioni e imbroglioni pentastellati,- loro sì, non gli altri, né tantomeno i massoni -  e ancora le cronache quotidiane all’ombra del Vesuvio con in primo piano figli di presidenti regionali, e poi e poi...                       

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La virtù secondo il grillo-maoismo
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di: Arturo DIACONALE   
sabato 17 febbraio 2018

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Il paese che lo... sopporta
Nessuno può negare agli incompetenti di poter ambire alle massime cariche politiche. In un sistema democratico i diritti valgono per tutti. Ma l’idea che solo agli incompetenti possano essere riservate le poltrone parlamentari è inaccettabile non solo in nome della democrazia, ma anche e soprattutto del buon senso. La campagna elettorale, si sa, è il trionfo della democrazia e, troppo spesso, la negazione del buon senso. E questa regola non scritta è stata confermata in pieno dalla decisione dei vertici del Movimento 5 Stelle di reagire agli attacchi provocata dalla vicenda dei rimborsi fasulli e dei bonifici negati sfidando i partiti avversari ad accettare la proposta di seguire il loro esempio virtuoso e dimezzare nella prossima legislatura gli stipendi di tutti i parlamentari.                     

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Noi siamo quel carabiniere
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di: Alessandro SALLUSTI   
lunedì 12 febbraio 2018

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Vile aggressione a carabiniere
Un Paese in cui non puoi difendere i tuoi beni e te stesso da un bandito ma puoi menare a sangue un carabiniere

Un gioielliere rischia il carcere perché ha sparato e ucciso un rapinatore. Un figlio di buona donna, camuffato da pacifico manifestante, ha preso a calci e sprangate un carabiniere (il militare poteva anche morire) e nonostante sia stato inquadrato dalle telecamere, e quindi identificabile, è a piede libero.  Ecco cosa non funziona in Italia, ecco i risultati della pericolosa ideologia che ha inquinato il nostro Paese. Un Paese in cui non puoi difendere i tuoi beni e te stesso da un bandito ma puoi menare a sangue un carabiniere. Dove è il presidente del Consiglio, dove il ministro degli Interni, dove quella della Difesa? Sono a fare campagna elettorale contro «razzismi» e «fascismi», due emergenze che esistono solo nella loro testa.                             

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La dignità del Parlamento
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di: Pietro Di MUCCIO De QUATTRO   
giovedì 08 febbraio 2018

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Basta con i bivacchi
A futura memoria, ora che i presidenti delle Camere sono uscenti e impegnati in campagna elettorale come capipartito, può servire un promemoria sulla dignità del Parlamento, una qualità che dovrebbe stare a cuore soprattutto ai nuovi parlamentari e specialmente ai futuri presidenti.

Dall’antichità sappiamo che “Senatores boni viri, Senatus mala bestia”, una profonda mezza verità. Perché? Perché i buoni parlamentari fanno, al contrario, un buon Parlamento, quanto un buon Parlamento, per altro, rende migliori o almeno inoffensivi i cattivi deputati.                       

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Il razzista e gli sciacalli
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di: Alessandro SALLUSTI   
lunedì 05 febbraio 2018

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Il folle di Macerata
Raid a Macerata: un folle spara, ferisce 6 stranieri e grida «Viva l'Italia» Era candidato per la Lega. E la sinistra attacca: «Salvini è il mandante» L'omicidio di Pamela ultima scintilla. L'Italia rischia il collasso sociale

Tanto tuonò che piovve. Una tempesta si è abbattuta ieri sulla campagna elettorale seminando lo scompiglioUn segno profondo che ha la faccia poco rassicurante di un ragazzo di Macerata che ieri ha scorrazzato in auto per la città sparando a tutti gli immigrati che gli si presentavano a tiro. Si chiama Luca Traini, ha 28 anni, è in cura psichiatrica.                                    

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Il dopo voto nel Pd
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di: Arturo DIACONALE   
giovedì 01 febbraio 2018

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Sulla via del tramonto
I nemici di Matteo Renzi sono convinti che se il Partito Democratico non arriverà al 25 per cento nel voto del 4 marzo (cioè la stessa quota raggiunta dal Pier Luigi Bersani alle passate elezioni), scatterà una rivolta interna che costringerà il segretario ad arrendersi e ad uscire di scena. Ad avanzare questo pronostico è stato il governatore pugliese, Michele Emiliano, che non ha avuto alcuna esitazione a definire “perdente” la deriva renziana e a preannunciare che, in caso di mancata vittoria elettorale, gli oppositori interni indurranno il segretario a gettare la spugna.                     

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Parisi e le differenze con il passato
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di: Arturo DIACONALE   
domenica 28 gennaio 2018

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In ritardo ma con buone possibilità
Stefano Parisi come Alfio Marchini? Il centrodestra per la Regione Lazio diviso e destinato alla sconfitta come quello che a causa delle sue lacerazioni spianò la strada alla vittoria della grillina Virginia Raggi in Campidoglio?

Apparentemente le risposte sembrano essere entrambe positive. La candidatura di Parisi è spuntata dal cilindro dei leader del centrodestra solo all’ultimo momento e non sembra che il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, sia intenzionato a rinunciare alla sua corsa. Rispetto al Governatore uscente Nicola Zingaretti e alla grillina Roberta Lombardi, quindi, Parisi sembra partire non solo in ritardo ma anche con la penalizzazione di uno schieramento diviso alle spalle.                                           

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La fede non è che una vanità tra le altre e l'arte di ingannare l'uomo sulla natura del mondo (Albert Caraco)

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